La manutenzione è un'operazione estremamente importante per il buon funzionamento dell'impianto elevatore e soprattutto per un monitoraggio periodico dell'impianto, che permette di conoscere lo stato dello stesso, infatti, attraverso accurati controlli periodici, si verificano ed eventualmente si sostituiscono le varie parti che compongono l'elevatore. Da pochi anni è stato istituito un controllo agli impianti da parte di enti certificati che, ogni due anni, sottopongono a verifica le parti di sicurezza dell'impianto.
II soggetto che ha eseguito la verifica periodica rilascia al proprietario, nonché alla ditta incaricata della manutenzione, il verbale relativo e, ove negativo, ne comunica l'esito al competente ufficio comunale per i provvedimenti di competenza.
TIPI DI MANUTENZIONE:
manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria
La manutenzione ordinaria si effettua periodicamente a seconda delle esigenze dell'impianto: essa prevede l'esecuzione delle operazioni che preventivamente evitano il fermo dell'elevatore, con particolare attenzione alla sicurezza dell'utente.
Le operazioni più comuni sono:
- controllo dei circuiti di sicurezza;
- controllo dei contatti elettrici;
- controllo dei livelli olio nelle apparecchiature;
- controllo dei freni per gli impianti a fune;
- controllo eventuali perdite negli impianti oleodinamici;
- controllo delle porte di piano e loro accoppiamenti;
- controllo dello scorrimento della cabina sulle guide.
Ogni sei mesi negli ascensori di categoria A, B ed E e, almeno una volta all'anno nei montacarichi di categoria C e D come previsto dalle vigenti normative, (art. 6 della legge 24 ottobre 1942, n° 1415) si effettua un controllo più accurato con una prova dell'isolamento dei circuiti elettrici e l'efficienza dei collegamenti con la terra.
In questa sede si dovrà procedere inoltre al:
- controllo minuzioso delle funi di trazione e loro attacchi;
- controllo e prova dei dispositivi di sicurezza, del limitatore di velocità e verifica dell'integrità ed efficienza del paracadute.
Tutto ciò verrà redatto su apposito verbale che sarà allegato al libretto immatricolare dell'impianto.
La manutenzione straordinaria riguarda tutti gli interventi di una certa importanza in quanto si tratta di sostituire parti vitali dell'impianto.
Esempi:
- sostituzione delle funi di trazione;
- sostituzione dell'argano;
- sostituzione degli impianti elettrici;
- sostituzione del quadro di manovra;
- sostituzione dei cavi elettrici;
Le riparazioni avvengono a seguito di consiglio della ditta di manutenzione, su richiesta del cliente o su richiesta dell'ente certificato che ne prescrive gli interventi.
Per gli impianti nuovi gli interventi di manutenzione straordinaria sono rari e sporadici; per gli impianti vecchi invece possono variare a seconda del tipo di impianto:
- intervento radicale dell'impianto, con un tempo massimo di esecuzione di circa 20 giorni lavorativi, che prevede due operatori di cui uno abilitato.
- interventi di media entità, con tempi di esecuzione che variano dai 2 ai 7 giorni lavorativi con l'ausilio di due operatori di cui uno abilitato.